COMMENTI ALL'ARTICOLO


  1. Juliette ha scritto:

    Però, mi scusi, è degli USA anche il caso dell'asilo McMartin, che poi si rivelò essere un caso inesistente, un tipico esempio di isteria collettiva, oltretutto scatenato da una madre che, in seguito, risultò essere persona alquanto disturbata e con problemi d'alcolismo (tanto che la donna morì di cirrosi epatica un paio d'anni dopo aver dato l'allarme, e fino all'ultimò continuò a dichiararsi vittima d'ogni tipo di molestie e persecuzioni, allegando fatti palesemente falsi...). So che al termine del processo tutti gli imputati vennero completamente prosciolti perché il fatto non sussisteva nemmeno.

    1 ott 2007 20:42


  2. Oreius ha scritto:

    Il caso dell'asilo McMartin non riguarda la "falsa memoria", ma piuttosto le dubbie metodologie utilizzate da chi si occupò del caso. In seguito ai sospetti della donna, fu il capo della polizia a sollecitare, in totale assenza di prove, altri 200 genitori a interrogare i propri figli perché, disse, l'assistente scolastico poteva aver abusato anche di loro. Da lì il panico che si diffuse alla cittadinanza.

    Quando il dottor Greenberg studiò i filmati in cui Kee MacFarlane (la psicoterapeuta) e gli altri esperti interrogavano i bambini, fu evidenziato che questi venivano plagiati affinché confermassero ciò che MacFarlane riteneva giusto. Si forzavano le confessioni e alla fine, per compiacere l'esperto o il genitore, il bambino magari parlava: raccontarono infatti di essere stati trasportati mediante palloni aerostatici, di essere stati risucchiati attraverso dei w.c. che conducevano a dei passaggi segreti, la presenza di streghe volanti e di attori di film di karate durante gli abusi...

    In sostanza, come ha giustamente sottolineato qualche giorno fa la Cassazione, "I bambini piccoli non sanno mentire. E se dicono qualche bugia sono facilmente smascherabili". A differenza degli adulti.

    2 ott 2007 8:10


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